23 maggio 2013
22 maggio 2013
17 marzo 2013
Libri, copertine e linguaggio del corpo.

L’importanza del linguaggio non verbale nel marketing editoriale.
Domenica mattina di relax in libreria. Mentre guardo velocemente le copertine dei volumi proposti, una attira la mia attenzione. Non per la grafica (un po’ antiquata), né per i colori (scuri) o i caratteri tipografici.
Quello che in una frazione di secondo arriva alla mia persona è il contrasto evidente del linguaggio del corpo dei due autori fotografati in primo piano.
Un Alessandro Barbero, formale e accademico nel suo completo intero grigio chiaro e nei mocassini scuri, trasmette invece apertura e propensione verso il suo pubblico, al quale ammicca non con gli abiti, ma con la postura eretta e sicura, il busto in posizione semi frontale e ben disteso, a offrire stabilità e padronanza di sé, le mani compostamente intrecciate sulla gamba alzata.
Dal lato opposto, simbolicamente giacché nella foto i corpi sono accostati sebbene non si tocchino, un Piero Angela, deciso a dare un’immagine di sé più amichevole attraverso un abbigliamento casual (i jeans sono sempre d’effetto) e calzature classiche ma alla moda, che tuttavia tradisce una chiusura molto forte verso il suo pubblico (le braccia conserte, le mani strette a pugno, il busto convergente verso l’interno per via della chiusura stretta delle braccia).
Direi che in questo caso il marketing non ha fatto una scelta positiva: il linguaggio del corpo viene decodificato molto prima di quello verbale e il messaggio che trasmette è spesso predominante.
Che il ricevente ne sia consapevole oppure no.
5 gennaio 2013
Cosa significa e quando si usa l'acronimo EOM
Vi è mai capitato di ricevere una mail con la scritta EOM nell'oggetto, aprirla e trovarla vuota?
Questa stranezza è solo apparente: scoprendo infatti il significato di EOM si risolve in un lampo.
EOM è l'acronimo di E(nd) O(f) M(essage) e si usa scriverlo quando il messaggio per il destinatario è contento tutto nel testo dell'oggetto.
Es: "Ti aspetto in sala riunioni tra 10 minuti EOM".
È una scorciatoia che di solito si utilizza in ambito lavorativo per far risparmiare tempo a chi deve gestire grossi flussi di mail.
13 dicembre 2012
Strizzare il tubetto fino alla fine... La rivincita
Sembra che finalmente qualcosa si stia muovendo: da una ricerca pubblicata sul Wall Street Journal risulta, infatti, che alcuni dei maggiori brand si stiano impegando a riprogettere le confezioni dei propri articoli, per evitare inutili sprechi e utilizzare fino all'ultima goccia di prodotto (ne avevo parlato anche qui).
Per ora il fine pare essere esclusivamente economico, ma è comunque un buon inizio.
Per i dettagli, Federico Rampini su Repubblica.
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