20 novembre 2012
Crush: la carta ecologica Favini ricavata da frutta e verdura
"[...] Bucce e polpa di arancia avanzate dalla produzione di succhi e spremute, residui di mais, olive, mandorle, nocciole, kiwi e caffè, sono trasformati, dopo un complesso procedimento, in bobine di carta. Un prodotto ecologico dai toni che rimandano ai vegetali da cui ha origine: anche l’energia utilizzata dalla cartiera che ha ideato la carta (chiamata Crush), è al 100% autoprodotta grazie alle turbine che generano forza idrica trasformata in elettricità".
Così inizia l'articolo di Anna Tagliacarne sul Corriere online.
Segue un'interessante intervista con Michele Posocco, brand manager di Favini.
Non c'è che dire, un bel modo di iniziare la giornata! :)
Se amate la carta, in tutte le sue forme, ampliate l'esperienza concedendovi momenti di puro piacere direttamente sul sito di Favini . ;)
30 ottobre 2012
20 settembre 2012
Riciclare i sacchetti di plastica: la differenza tra "riciclabile", "biodegradabile" e "compostabile"
Fino a pochi anni fa era semplice: il "sacchetto di plastica" era letteralmente un sacchetto fatto di plastica, di una plastica non riciclabile, e quindi andava "conferito" (ossia "messo") con i rifiuti non riciclabili.
Ora però le cose si sono complicate: i sacchetti per la spesa sono diventati "eco" - e fin qui nulla di strano - ma non sono più tutti uguali. Realizzati con materiali diversi (PET, bioplastiche come il Mater-Bi, o l'amido di mais solo per citarne alcune) vanno smaltiti in modo adeguato.
Come fare allora? La prima regola è capire di che tipo è il sacchetto che abbiamo in mano, sapendo che un sacchetto può essere di 3 tipologie:
1. riciclabile
2. biodegradabile
3. compostabile
La tipologia è (dovrebbe essere) scritta direttamente sul sacchetto, ma le diciture non sono univoche e possono creare confusione.
Un sacchetto è riciclabile quando può essere riutilizzato dopo le opportune lavorazioni, come le lattine, la carta o certi tipi di plastica; partecipa quindi alla raccolta differenziata.
Per questa tipologia si possono trovare diverse informazioni, sole o abbinate: la scritta "riciclabile", uno dei simboli del riciclo, la sigla del materiale costituente (per esempio PET). Un sacchetto di questo tipo va differenziato insieme alla plastica.
Un sacchetto è biodegradabile quando è costituito da materiali che si decompongono in modo naturale ed è compostabile quando i suoi componenti si trasformano in concime (compost).
In questo caso la dicitura più comune è "biodegradabile e compostabile", ma in alcuni casi compare solo una delle due.
Solo il tipo di sacchetto "biodegradabile e compostabile" (oppure solo "compostabile") può essere utilizzato per contenere i rifiuti umidi e va smaltito nella raccolta differenziata organica. Il sacchetto con la sola dicitura "biodegradabile", invece, va smaltito nella plastica.
Tutto il resto non è riciclabile e va necessariamente messo nell'indifferenziato (o "secco").
10 agosto 2012
Piccole eco-ipocrisie quotidiane
In casa di una conoscente poco prima di pranzo.
La signora è intenta a lavare la verdura. Finita l'operazione, prende la ciotola con l'acqua di scarto e ci annaffia le piante aromatiche.
Vedendo la mia espressione, tra lo stupito e l'irritato, si sente in dovere di dare una spiegazione, a suo avviso evidente dimostrazione di quanto lei sia persona ecologica: "Io non spreco un bene prezioso come l'acqua!".
L'idea che le scorie appena lavate dall'insalata finiscano nella terra a inquinare le sue piante non la sfiora nemmeno. Lei è green.
La signora è intenta a lavare la verdura. Finita l'operazione, prende la ciotola con l'acqua di scarto e ci annaffia le piante aromatiche.
Vedendo la mia espressione, tra lo stupito e l'irritato, si sente in dovere di dare una spiegazione, a suo avviso evidente dimostrazione di quanto lei sia persona ecologica: "Io non spreco un bene prezioso come l'acqua!".
L'idea che le scorie appena lavate dall'insalata finiscano nella terra a inquinare le sue piante non la sfiora nemmeno. Lei è green.
31 luglio 2012
Cos'è un'infodump?
Infodump (contrazione di information dump) è un termine che si usa in letteratura per indicare un eccesso di informazioni nella stesura di un discorso diretto.
In particolare, si ha infodump quando l'autore inserisce nella conversazione delle informazioni, di cui i personaggi sono necessariamente al corrente, al solo scopo di informare il lettore.
Questo tipo di errore rende il dialogo artificioso e inverosimile oltre che fastidioso per chi legge.
Ecco un esempio (in corsivo) tratto da Un cadavere di troppo di Ellis Peters:
" Un chiodo a quattro punte? - fece eco Cadfael sbalordito - Su un sentiero nel bosco, lontano da qualsiasi campo di battaglia? E che ci stava a fare su un sentiero in mezzo a un bosco una simile trappola da guerra, inventata soltanto per ostacolare l'avanzata di soldati a cavallo e fatta in modo che una punta rimanga sempre rivolta verso l'alto, così da piantarsi negli zoccoli degli animali?".
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