15 luglio 2011

Sintetizzare, una faccenda complessa


"Vi scrivo una lunga lettera perché non ho tempo di scriverne una breve".

Voltaire

6 luglio 2011

Grazie Vincent!


"Faccio sempre ciò che non so fare, per imparare come va fatto."
Vincent Van Gogh

3 luglio 2011

Gamification: l'utilizzo dei meccanismi del gioco per comunicare meglio. E non solo

Ragazzi, c'è un mondo là fuori ancora tutto da scoprire! No, che dico, un intero universo parallelo, con le sue connessioni infinite, miliardi di nuove possibilità di cui non si immaginava l'esistenza!

Ok, torno seria, o almeno ci provo. Se ne farà anche un gran parlare, ma per me è un ambiente nuovo e inesplorato. Quindi ci sta anche l'entusiasmo di scoprirlo poco a poco. Seguo dunque la carica del momento e condivido spunti e pensieri in libertà.

La definizione di gamification di Wikipedia mi sembra un ottimo punto di partenza: "Gamification is the use of game play mechanics for non-game applications (also known as "funware"), particularly consumer-oriented web and mobile sites, in order to encourage people to adopt the applications.".

Ma sto scoprendo che alla base della nuova filosofia c'è molto di più: le implicazioni sociali, emotive e psicologiche sono tante e multisfaccettate. Brividoso!

Lo confesso, al momento mi sento un po' come Teseo nel labirinto. Ma siccome il divertimento sta proprio nel fregare il Minotauro, mi armo del mio filo di Arianna e parto per l'avventura.

Per ora fanno parte del mio gomitolo (e del mio kit di sopravvivenza):

- Che cos’é la gamification e perché se ne parla tanto: un post di Tommaso Sorchiotti su Apogeonline
- Gamification.it: blog italiano specializzato
- Game design: giocare è una cosa seria!: questo post è mio, ma mi aiuta nel ripasso ;)

Alla prossima!

28 giugno 2011

Quando organizzate un evento, ricordatevi di mettere l'indirizzo!


... almeno finché il trasporto telepatico è ancora fantascienza.

Scherzi a parte. Gli indirizzi sono ancora importanti e non metterli non è trendy. È stupido.

Vi racconto questa.
La Regione Lombardia ha organizzato un evento, cui mi sono iscritta attraverso il sito della Regione stessa. L'evento è stato realizzato in collaborazione con un'altra associazione, sul cui sito si trova il programma. Effettuata l'iscrizione, mi arriva la mail di conferma dell'avvenuta registrazione.
In ognuno di questi tre "posti" compare sempre (e solo) il nome del luogo dell'incontro: Sala Pirelli - Palazzo Pirelli. Mai l'indirizzo esteso, da nessuna parte.

La prima regola del vivere civile è il rispetto. E la parola netiquette dovrebbe concretizzare il rispetto per gli utenti della Rete.
Se è vero che la ridondanza è da evitare, lo è pure la mancanza di informazioni essenziali. Mi spiego: un conto è ripetere l'informazione su tutte le pagine di uno stesso sito (ridondanza), un conto è fornirla in ogni pagina di siti diversi, cui ovviamente si può accedere da link diversi. Nella mail, poi, un riepilogo delle informazioni essenziali è comunque cosa gradita.

Morale della favola: se volete che vi raggiungano... fatevi trovare!

Epilogo
Telefono al numero indicato con la dicitura "Per ulteriori informazioni". Chiedo all'operatore l'indirizzo preciso della location: non lo sapeva. Suggerisco due opzioni. Mi chiede di attendere in linea e si informa con i colleghi: nessuno sapeva. Mi chiede nuovamente di attendere in linea. Richiede. Ritorna al telefono: esitante mi dice che a suo parere l'opzione giusta è la 1.

Ho detto tutto.