12 gennaio 2026

 "Scalare non serve a conquistare le montagne, 
le montagne restano immobili, 
siamo noi che dopo un'avventura non siamo più gli stessi". 

Royal Robbins (1935-2017), arrampicatore statunitense.

 

Fonte: Roberta Zantedeschi, Fidati che c'è tutto, Apogeo, 2025, p. 29 

29 novembre 2024

 "La postura non è la conseguenza di ciò che si fa, ma di come si è".

Marilyn von Foerster (fisioterapista)

Fonte: J. Tolja, N. Don, Corpo moda mente, Il Punto d'Incontro, p. 157

22 novembre 2024

"Non lottate contro le forze: usatele."

R. Buckminster Fuller


Fonte: J. Tolja, N. Don, Corpo moda mente, Il Punto d'Incontro, p. 39

27 settembre 2024

 "Non era un granché come speranza, ma era comunque un punto di partenza. E a volte un punto di partenza è tutto quello che serve."


Davide Morosinotto, Il Rinomato Catalogo Walker&Dawn, p. 276

11 agosto 2024

 "L'illustrazione vibra, come se l'inchiostro fosse corretto con la caffeina".

Mac Barnett, La porta segreta, Terre di mezzo, 2024, p. 65

26 giugno 2024

 

"Continua a piantare i tuoi semi, perché non saprai mai quali cresceranno - forse lo faranno tutti".

William S. Burroughs


Tratta da: Parliamo di investimenti, Educazione finanziaria, Apogeo 2024, p. 126

24 aprile 2024

 "[...] Il compito non è tanto di vedere quel che ancora nessuno ha visto, quanto di pensare, su ciò che ognuno vede, quel che ancora nessuno ha pensato".

A. Schopenhauer, Pareraga e Paralipomena, tomo II, Adelphi, 1983, p.143, citato da Anthony Aguirre in Zen e multiversi, Raffaello Cortina Editore, p. XVI

11 aprile 2024

 

 "Create una cultura in cui sia accettabile commettere degli errori, ma inaccettabile non imparare dagli errori commessi".

Ray Dalio, I principi del successo. Edizione illustrata, Hoepli, p. 147

28 marzo 2023

 

"La cultura è ciò che resta nella memoria 

dopo aver dimenticato tutto".

 

"Una volta dimenticati i dati, le date, i casi particolari, le trame dei romanzi, i numeri, e perfino gli autori delle nostre citazioni preferite, resta comunque in noi una forma mentis che utilizziamo nonostante tutto; la nostra cultura, appunto, la nostra personale prospettiva, il nostro punto di vista. In poche parole, noi stessi."

 

Andrea Montorio, Promemoria, add editore, p. 84 

30 gennaio 2022

 Il primo passo non ti porta dove vuoi, ti toglie da dove sei.

Alejandro Jodorowsky

(Monica Lasaponara, Mollo tutto e cambio vita, pag. 221)

24 gennaio 2022

Fai il meglio che puoi fin tanto che non impari di più.
Quando impari di più, fai meglio. 

Maya Angelou

(Monica Lasaponara, Mollo tutto e cambio vita, pag. 37)

30 maggio 2021

"Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi, questo passerà la sua vita a credere di essere stupido".

(A. Einstein)

Kim Thùy Rogè, Il pesce e l'uccellino, frontespizio

26 marzo 2019


"In uno scenario guidato da Internet, email, SMS e WhatsApp molto spesso ho l'impressione che ci stiamo dimenticando di una cosa.
Sono tutti mezzi, non contenuti".

Roberto Olivi, La comunicazione è un posto dove ci piove dentro, La nave di Teseo, 2018

16 giugno 2018

Cambiamenti - James Baldwin


"Non tutto quello che si affronta può essere cambiato,
ma nulla può essere cambiato finché non lo si affronta"

James Baldwin (1924-1987), Remeber This House

26 aprile 2018

Fotografie - Joel Meyerowitz


"Una storia ha tanti aspetti quanti sono i testimoni che vi hanno assistito. E una fotografia ti mostra tutto, tranne il significato".

Joel Meyerowitz, Guarda!, Contrasto, 2017, p. 62

29 novembre 2017

Il cuore che ride - Charles Bukowski


La tua vita è la tua vita.
Non lasciare che le batoste la sbattano nella cantina dell’arrendevolezza.
Stai in guardia.
Ci sono delle uscite.
Da qualche parte c’è luce.
Forse non sarà una gran luce ma la vince sulle tenebre.
Stai in guardia.
Gli Dei ti offriranno delle occasioni.
Riconoscile, afferrale.
Non puoi sconfiggere la morte
ma puoi sconfiggere la morte in vita,
qualche volta.
E più impari a farlo di frequente,
più luce ci sarà.
La tua vita è la tua vita.
Sappilo finché ce l’hai.
Tu sei meraviglioso
gli Dei aspettano di compiacersi in te.

Charles Bukowski

1 febbraio 2017

Accogliere il cambiamento: come Ikea ha trasformato in punto di forza una tendenza “nata dal basso”.


La notizia è recente: Ikea ha deciso di realizzare mobili personalizzabili a partire dal 2018.
Dato un modello base, grazie all'aggiunta di accessori e componenti, sarà possibile trasformarlo a piacimento (entro certi limiti però), avvicindandolo ancora di più alle proprie esigenze e ai propri gusti estetici.
Una strategia già di per sé creativa, in linea con la filosofia dell'azienda.
Ma l'elemento di valore è un altro.

Per capirlo bisogna parlare della tendenza chiamata Ikea haking che da qualche tempo si è diffusa tra gli appassionati del bricolage (o DIY, all'anglosassone, acronimo di Do It Yourself, fai-da-te) e non solo: ci si dedicano infatti anche architetti particolarmente estrosi.
Il concetto è semplice: preso un mobile Ikea (ma anche una tenda, un lenzuolo, un tappeto), lo si personalizza secondo i propri gusti, a volte riutilizzandolo per realizzare oggetti completamente diversi.
L'idea nasce dalla voglia di avere un mobile più vicino ai propri gusti e che rifletta il proprio stile senza rinunciare alla praticità e all'accessibilità di un prodotto Ikea.
È una tendenza molto diffusa, come si diceva, e di gran moda.

E Ikea che fa? Invece di combatterla o ignorarla, la accoglie e “la fa sua”, per così dire, trasformando un potenziale punto debole in un punto di forza. La fa talmente sua che quasi ribalta la situazione: il creative leader di Ikea James Futcher ha detto al Wall Street Journal: "le persone intervengono spontaneamente in maniera originale sui nostri mobili, e abbiamo deciso di incoraggiarle".

Ecco la mossa vincente del colosso svedese. Il valore di un'azienda si vede anche da quanto sa adeguarsi al cambiamento.

24 giugno 2015

E la porta di casa non sarà mai più la stessa


Se qualcuno mi chiedesse cos'è per me la genialità del creativo, risponderei che è quella dote che materializza un oggetto in modo così naturale da far esclamare: "Ma certo! Come ho fatto a non pensarci prima!".

Come queste porte d'ingresso, realizzate dallo studio Nendo. Semplicemente geniali.

27 settembre 2014

Rabindranath Tagore - Gitanjali


Quando ti porto...

"Quando ti porto colorati giocattoli,
bimbo mio,
capisco perché ci sono i giochi di colore
su nuvole e acqua,
e perché i fiori sono variopinti
- quando ti porto colorati giocattoli, bimbo mio.

Quando canto per farti danzare
so perché c’è musica nelle foglie
e perché il mare porta il coro delle sue voci
al cuore della terra che ascolta
- quando canto per farti danzare.

Quando metto dolciumi
nelle tue mani bramose,
so perché nel calice del fiore c’è miele,
e perché i frutti vengono segretamente riempiti di succo dolce
- quando metto dolciumi nelle tue mani bramose.

Quando bacio il tuo viso
per farti sorridere, amore mio,
capisco la gioia che il cielo
versa nella luce del mattino
e il piacere che la brezza estiva dà al mio corpo
- quando bacio il tuo viso per farti sorridere".


(Rabindranath Tagore)

26 maggio 2014

Acquistare meno (libri) non significa leggere di meno


Questo è un punto importante che oggi ho proprio voglia di chiarire.

I media spesso ci informano, dati alla mano, che noi italiani siamo un popolo che non legge. A dimostrazione di questo assunto si citano, appunto, dei dati. Ed è proprio qui che il meccanismo (comunicativo) a volte si inceppa.

I dati di per sé non sono significativi, ma acquistano un senso solo se contestualizzati e interpretati nel modo corretto. Sempre che le domande alla base del sondaggio siano state progettate e poste in modo consono.

Ora: mettere in correlazione il dato (reale, certo) che le vendite di libri cartacei sono diminuite, con la percentuale di libri letti dai singoli, non solo è metodologicamente errato, ma è eticamente scorretto.
Meno libri acquistati non significa affatto che siano diminuiti anche i lettori.

La diminuzione di lettori va dimostrata in altro modo.
Per avere una visione "scientifica" del problema in questione, bisogna infatti analizzare (e soprattutto riportare nelle notizie) molti dati, tra cui, per esempio, quelli derivati dalle biblioteche (numero di iscritti, percentuali di libri presi a prestito), che solo in qualche raro caso vengono citati.
O ancora: tenere conto di quante opere vengono ordinate o scaricate online, per esempio, può essere un dato economico interessante per gli editori, ma non dice molto a proposito dei lettori.

Attenzione quindi alle news che si leggono: se nelle notizie vengono riportati solo dati parziali, che forniscono un'idea incompleta della realtà e - forse - in modo subdolo tentano di influenzare l'opinione pubblica verso l'acquisto (e quindi il consumo), piuttosto che verso la riflessione sul leggere, o se implicitamente si insinua una correlazione tra vendite e numero dei lettori, c'è qualcosa che non va.
Cercate fonti (o giornalisti) più attendibili e seri per farvi un'idea.